Il 23 maggio, esce nella sale “Solo: A Star Wars Story”, diretto da Ron Howard. Il regista ci porta indietro di molti anni prima di “Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza”(1977) per raccontare le avventure di Han Solo, interpretato da An Alden Ehrenreich, e del suo incontro col pilota Chewbacca (Joonas Suotamo) e con il mitico Lando Calrissian (Donald Glover). Al cinema, però, dal 24 ci saranno anche “Hotel Gagarin”, la commedia di Simone Spada con Luca Argentero, Claudio Amendola ed altri grandi attori italiani; “Nobili bugie”, black comedy con Claudia Cardinale e Raffaele Pisu; l’esilarante “Sergio & Sergei: il Professore e il Cosmonauta”e “Stato di ebbrezza”, basato sulla storia vera della cabarettista di “Zelig”, Maria Rossi, interpretata da Francesca Inaudi. Ancora per un giorno, il 23, troveremo anche il documentario “Kedi. La città dei gatti”, in sale selezionate.

“Solo: A Star Wars Story”

Salite a bordo del Millennium Falcon e intraprendete un viaggio con destinazione una galassia molto, molto lontana in Solo: A Star Wars Story, avventura inedita dedicata al criminale più amato della galassia. Attraverso una serie di audaci imprese nel mondo criminale, pericoloso e oscuro, Han Solo incontra il suo futuro pilota Chewbacca e il famoso giocatore d'azzardo Lando Calrissian in un viaggio che segnerà il destino di uno degli eroi più improbabili della saga di Star Wars.

“Hotel Gagarin”

Cinque italiani, in crisi e in cerca di un’occasione che li faccia svoltare, vengono mandati a girare un film in Armenia. Una volta arrivati lì, però, nel luogo scoppia una violenta guerra e il sedicente produttore della pellicola che si apprestavano a girare, sparisce con tutti i soldi lasciandoli sul posto. Abbandonati all’Hotel Gagarin, un palazzo isolato nei boschi e circondato dalla neve, gli amici s’ingegnano e trovano il modo di inventarsi un’originale occasione di felicità che resterà per sempre nei loro cuori.

“Nobili bugie”

Le vicende sono ambientate in Italia, nel 1944. Sui colli bolognesi, una famiglia di nobili decaduti sopravvive al proprio declino economico nella tenuta di Villa La Quiete. Qui, il Duca Pier Donato Martellini e la Duchessa Romola Valli, stanchi e avviliti, risiedono con la servitù ridotta al minimo e devono anche prendersi cura del figlio 50enne e immaturo, Jean-Jacques, la cui unica passione è il Bologna FC. La soluzione ai loro problemi sembra arrivare quando  tre ebrei in fuga – Beniamino, Anna e Stefania – chiedono rifugio nella Villa fino alla fine della guerra e in cambio avrebbero pagato con dei lingotti d’oro. Proprio nel momento in cui il Duca e la Duchessa intravedono finalmente una rinascita nobiliare, la guerra finisce. Terrorizzati dalla possibilità di perdere l'unica fonte di guadagno, con l'aiuto del figlio e dei collaboratori domestici, organizzano una serie di rocamboleschi sotterfugi per fingere che il conflitto non sia ancora finito. Un giorno, però alla villa, si presenta Franco, un uomo che Anna, Stefania e Beniamino conoscono bene. Da quel momento, tutto cambia.

“Sergio & Sergei – Il Professore e il Cosmonauta”

1991. l’URSS è crollata e la Guerra Fredda è finita. Ma Sergei, l’ultimo cosmonauta sovietico all’interno della stazione MIR non lo sa e l’agenzia spaziale non ha i fondi per riportarlo a casa. Nel frattempo, Sergio, professore cubano di filosofia marxista e radioamatore, vede infrangersi il suo sogno comunista e per sbarcare il lunario in una Cuba sempre più povera,  produce clandestinamente sigari e rum. Un giorno, uno scambio di frequenze radiofoniche mette casualmente in contatto Sergio e Sergei. I due diventano subito amici, e quando un meteorite colpisce e danneggia la stazione MIR, Sergei chiede a Sergio di aiutarlo a tornare sulla Terra. Con l’aiuto di Peter, un amico statunitense che ha delle conoscenze alla NASA, Sergio organizza un piano, ma non sa di essere sotto sorveglianza.

“Stato di ebbrezza”

Il film racconta l'ingresso nell'ospedale psichiatrico di Maria, "affetta da comicità compulsiva, alcolizzata e dipendente da psicofarmaci". Quando si è ormai convinta che per lei non ci sia più nulla da fare, Maria incontra un'altra paziente, Beatrice: una ragazza psicologicamente delicata, con un passato disgraziato e un presente anche peggiore. Tra le due nasce un sodalizio tenero e surreale, che permetterà loro di fare ogni giorno dei passi in avanti, per uscire finalmente dal tunnel in cui sono precipitate.

“Kedi. La città dei gatti”

Il documentario è stato girato dalla regista turca Ceyda Torun. L’opera offre allo spettatore uno straordinario ed emozionante viaggio nella vita di questi felini che popolano Istanbul. I gatti di strada, infatti, da migliaia di anni gironzolano entrando e uscendo dalle vite degli abitanti, diventando una componente essenziale delle tante comunità della famosa città turca, incarnandone il caos e la cultura e raccontandone le diverse anime.