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Opinioni
5 Gennaio 2016
12:21

Pagare di più per vedere il film di Checco Zalone ed esserne felici

Biglietti più costosi per andare a vedere Quo vado?, in media viene fatto pagare circa 50 centesimi più degli altri film. Come lui solo Star Wars, che però in molte sale è proiettato in 3D. Di certo se Checco Zalone sarà re del box office e detentore di un record senza precedenti non lo deciderà un calcolo matematico.
A cura di Gabriele Niola
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Quo vado? al momento è in testa a tutto. In testa al boxoffice del week end, in testa a quello storico dei primi giorni di uscita (nessuno aveva mai incassato 22 milioni di euro in 3 giorni) e tra solo 7 giorni sarà in testa a quello dell’annata. In più non è difficile prevedere, considerato il passo che ha preso, che potrà facilmente andare in testa al box office totale della storia del cinema in Italia. Se infatti Sole a catinelle si era dovuto fermare solo davanti ad Avatar e attestarsi al secondo posto con i suoi 51,9 milioni, è facile che Quo vado? batta entrambi e diventi il film di maggior incasso di sempre sul nostro suolo. Si tratta di un toccasana per le sale, per la distribuzione e per il cinema in generale, un fenomeno che può essere salutato solo che con gioia e augurandoci che ce ne siano sempre di più.

C’è però un dato non trascurabile nel considerare il successo di Checco Zalone, cioè il costo medio del biglietto medio. Si tratta di una media ottenuta dividendo l’incasso per il numero delle persone che si sono recate in sala. Il biglietto infatti non è uguale per tutti i film, poiché alcune pellicole sono presenti più che altro nei multisala, in cui è noto che si paga un po’ di più, altre hanno un pubblico che comprende molti bambini (che pagano di meno), altre ancora magari incassano bene durante la settimana (quando il biglietto costa meno o esistono più convenzioni) e via dicendo. Zalone con le sue 1300 sale è uscito praticamente ovunque, multisala e non, e stranamente nei 3 giorni di programmazione ha fatto segnare un biglietto dal costo medio di 7,27€. Nonostante questo possa sembrare normale alla maggior parte delle persone abituate a pagare circa 8€ per un film, in realtà non lo è.

Sempre considerando solo il week end appena trascorso, altri film grossi e dal pubblico in fondo simile a quello di Quo vado? hanno avuto un costo medio del biglietto inferiore. È stato di circa 6,78€ quello di Il ponte delle spie, di 6,48€ quello di Natale col boss e 6,60€ quello di Vacanze ai Caraibi, tutti film da multisala e non cinema d’essai. Addirittura il costo medio di un biglietto per Star Wars – Il risveglio della forza è stato di 7,33€, pochissimo di più di Quo vado? sebbene la programmazione fosse in 3D e quindi con un biglietto decisamente più oneroso. Il risultato è che il film di Checco Zalone è stato pagato più o meno quanto un film che esce anche in 3D come Guerre Stellari e quindi molto di più di altre contemporanee uscite di prima fascia.

Occorre ricordare che qualsiasi proprietario di sala è libero di applicare il prezzo che preferisce entro certi limiti, è il libero mercato. Di certo nel periodo di Natale/Capodanno, vista la grande affluenza di pubblico, molte convenzioni e molti biglietti ridotti sono portati a prezzo intero e va anche precisato che è probabile che il pubblico di Checco Zalone possa avere abitudini “costose”, cioè che si tratti del tipo di pubblico che prenota il biglietto (c’è una maggiorazione) o che non rientra nelle categorie “ridotte” (difficile che i bambini lo vadano a vedere). Per Quo vado? però sono stati previsti biglietti a un prezzo leggermente superiore, anche rispetto a quelli degli altri film con Checco Zalone. Confrontando i numeri dei primi weekend di uscita, infatti, risulta che Sole a catinelle (uscito a fine Ottobre) aveva un biglietto dal costo medio di 6,92€ e Che bella giornata (uscito sempre il primo fine settimana di Gennaio) uno di 6,71€.

A questo punto rimane da determinare solo se il record assoluto di incassi che, continuando di questo passo, Quo vado? quasi sicuramente farà segnare possa essere veritiero, visto il costo medio del biglietto più alto. È un problema che si pose già nel confronto con Avatar che, in virtù del costo maggiore del biglietto 3D, incassò 66,8 milioni di euro, molto più di quello che anni dopo avrebbe fatto Sole a Catinelle con i suoi 51,9 milioni. Eppure se si contano gli spettatori invece del denaro speso esce fuori che in 8 milioni andarono a vedere Zalone mentre furono 7 milioni e mezzo gli italiani che si recarono in sala per il film di Cameron. Un biglietto più costoso può far oscillare quindi di moltissimo il valore finale e compensare un numero di poco inferiore di spettatori. Quo vado? certamente incasserà più di Sole a catinelle e forse più di Avatar ma bisognerà riportare anche il dato delle persone entrate in sala per capire se davvero sarà il film più visto di sempre in Italia.

Box office film di Checco Zalone
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