Il ruolo di Wolverine – interpretato per ben 10 volte – lo ha reso una star mondiale ma il pubblico lo ha amato anche quando ha interpretato le parti dell’affascinante Duca Leopold in “Kate & Leopold”; dell’hacker Stanley Jobson in “Codice: Swordfish”; dell’illusionista Alfred Borden in “The Prestige”; del mandriano Drover in “Australia”; di Jean Valjean in “Les Misérables” e dello straordinario P.T. Barnum in “The Greatest Showman”. Hugh Jackman compie 50 anni il 12 ottobre e ha al suo attivo già 36 pellicole e 5 in cantiere. Col tempo, ha saputo dare prova di estrema versatilità, staccandosi di dosso l’etichetta Marvel.

Il teatro e le prime serie tv

L’attore è nato a Sydney ed è l’ultimo di 5 figli di un ragioniere e di una casalinga che si separano quando lui ha solo 8 anni. Dopo gli studi di giornalismo alla University of Technology e il diploma di recitazione alla Western Australian Academy of Performing Arts, inizia a lavorare a teatro e in televisione nelle serie “Law of the Land”(1994), “Corelli”(1995), “Blue Heelers” e “La saga dei McGregor”(1996). Nel 1998, debutta a teatro a Londra in “Oklahoma!”, nel ruolo di Curly che gli vale una nomination agli Olivier Award e gli spalanca le porte verso il grande schermo. L’esordio al cinema, infatti, risale al 1999 nel film “Erskineville Kings”, di Alan White, seguito da “Paperback Hero”, diretto da Antony Bowman. Nel 1996, sposa l'attrice Deborra-Lee Furness e con lei adotta due bambini: Oscar Maximilian e Ava Eliot.

“X-Men” e il Tony Award per “The Boy from Oz”

Nel 2000 inizia la sua scalata verso il successo grazie al ruolo di Wolverine in “X-Men”(2000) che lo renderà una vera a propria icona dei fan di casa Marvel mentre l’anno dopo è il protagonista, con Meg Ryan, del romanticissimo “Kate & Leopold”, che gli vale una nomination ai Golden Globe. Nel 2001, è nel cast del film d’azione “Codice: Swordfish”, di Dominic Sena e due anni dopo torna nei panni di Wolverine in “X-Men 2”, diretto sempre da Bryan Singer. Nel 2003 debutta a Broadway come protagonista dello spettacolo “The Boy from Oz”, nei panni di Peter Allen, che gli fa vincere il Tony Award. Il botteghino lo premia anche nei panni del leggendario “Van Helsing”(2004), di Stephen Sommers, che però viene bistrattato dalla critica. Nel novembre 2013, a Jackman è stato asportato un cancro alla pelle, tornato poi nel maggio 2014 e nel febbraio 2017.

“The Prestige” e il Golden Globe per “Les Misérables”

Altri successi di Jackman al botteghino saranno “X-Men – Conflitto finale”(2006), di Brett Ratner; “Scoop”(2006), diretto da Woody Allen e “The Prestige”(2006), del visionario Christopher Nolan. Due anni dopo, Baz Luhrmann lo vuole accanto a Nicole Kidman nel kolossal “Australia” e, successivamente, lo vedremo in “X-Men Le Origini – Wolverine”(2009), di Gavin Hood; “X-Men – L’inizio”(2011), diretto da Matthew Vaughn e “Il ventaglio segreto”(2011), per la regia di Wayne Wang. Dopo l’action-fantasy “Real Steel”(2011), di Shawn Levy, Jackman riesce a portare a casa il Golden Globe come Miglior attore in un film commedia o musicale per la sua performance ne “Les Misérables”(2012), di Tom Hooper dove veste i panni di Jean Valjean.

Il successo di “Logan”, “The Greatest Showman” e i progetti in cantiere

I fan lo acclamano per la sua performance in “Wolverine – L’Immortale”(2103), di James Mangold e “X-Men – Giorni di un futuro passato”(2014), diretto da Bryan Singer ma nel frattempo gira anche l’intenso “Prisoners”(2013), di Denis Villeneuve. Il grande Joe Wright, nel 2015, lo assolda per il ruolo di  Edward "Barbanera" Teach nel non fortunatissimo “Pan – Viaggio sull’isola che non c’è” mentre Dexter Fletcher lo vuole per l’emozionante “Eddie the Eagle – Il coraggio della follia”(2016). Gli ultimi film in cui lo abbiamo ammirato sono “X-Men – Apocalisse”(2016), di Bryan Singer; il fenomenale “Logan – The Wolverine”(2107) di James Mangold e l’impressionante “The Greatest Showman”, tutti osannati dalla critica e premiato dal pubblico. In cantiere, Jackman ha già “The Front Runner”, di Jason Reitman; “Broadway 4D”, di Gary Goddard e Bryan Singer; il doppiaggio del film d’animazione “Missing Link”, di Chris Butler; “Bad Education”, di Cory Finley e, probabilmente, anche “The Good Spy”, il nuovo film drammatico di  Baltasar Kormákur.