La 90esima edizione degli Oscar, presentata da Jimmy Kimmel, ha avuto come grandi protagonisti il Messico (di Guillermo del Toro, di Coco e del sentimento civile legato alle minoranze), il movimento Time's Up, la diversità (raccontata delicatamente da Luca Guadagnino in Chiamami col tuo nome) e il potere alle donne, grandi protagoniste di questo momento storico. Su di loro i riflettori di questi Oscar 2018 e i messaggi più significativi della serata. Subito dopo, la scena è andata ai vincitori delle singole categorie.

Miglior film

"Sono cresciuto in Messico e da bambino ammiravo i film stranieri come ET, i registi come Frank Capra e tanti altri. Spielberg, qualche settimana fa, mi ha detto ‘Ricordati che se stai lassù sul podio farai parte di una parte prestigiosa di registi nel mondo e io ringrazio maestri come lui per averci formato. Ero un bambino e guardavo i film e pensavo che non sarebbe mai successo, invece può succedere. Usate questi sogni per parlare delle cose reali di questo mondo. È una porta di accesso, attraversatela". 

Miglior regia

"La nostra arte, il cinema, toglie le frontiere e sarebbe il caso continuasse a farlo per combattere questi muri che spesso si ergono intorno a noi. Il luogo in cui amo vivere di più è la Fox Searchlight perché hanno creduto nella favola dell'amore tra un anfibio e una donna muta. Mia madre, mio padre, i miei fratelli, li ringrazio tutti".

Miglior attore protagonista

"I miei più sentiti ringraziamenti all'Academy per questo meraviglioso premio. Devo così tante cose a così tante persone, sono davvero grato all'America per l'amore e le amicizie e tutti gli altri doni che questa terra mi ha dato. La mia vita, la mia famiglia e ora un Oscar. Ci sono voluti 22 anni per arrivare qui ma sicuramente ne è valsa la pena aspettare. Grazie a tutte le persone che mi hanno sostenuto e hanno fatto grandi sforzi per farlo. Vorrei ringraziare Winston Churchill per questo viaggio incredibile e mia moglie Giselle per essermi stata sempre accanto. I miei compagni di nomination, tutti straordinari. Mia mamma che più vecchia degli Oscar, ha 99 anni, e adesso sta guardando questa cerimonia. Ora accendi pure il bollitore, io porterò un Oscar a casa".

Miglior attrice protagonista

  • Frances McDormand per "Tre manifesti a Ebbing, Missouri"

"Sono in iper ventilazione, se casco a terra, raccoglietemi. Secondo me è qui che bisogna arrivare dopo aver fatto un percorso duro come le Olimpiadi. Voglio ringraziare ogni singola persona in quello edificio, mio sorella, la mia famiglia. Joel Coen e Pedro (marito e figlio adottivo, ndr) che sono seduti qui e hanno creduto in me. Se posso essere così onorata nel condividere questo premio con tutte le attrici, le fotografe, le compositrici, le truccatrici, le parrucchiere, tutte le signore che sono state nominate insieme a me stasera, vi prego alzatevi in piedi. Tutti abbiamo delle storie da raccontare e dei progetti da finanziare, tra qualche giorno vi racconteremo tutto quello che vogliamo fare. Ma stasera tutto è nel nome dell’inclusione". 

Miglior attrice non protagonista

  • Allison Janney per "Tonya"

"Ho fatto tutto da sola! Beh basta, niente di più lontano dalla verità. Grazie Academy, alle altre artiste in nomination, siete state tutte coraggiose e straordinarie. Alla mia famiglia di Tonya, a Margot Robbie, a mio padre e mia madre, alla mia famiglia e ai miei amici: sapete che vi amo e che sarete sempre nel mio cuore".

Miglior attore non protagonista

  • Sam Rockwell per “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”

"Ringrazio l’Academy, i miei compagni di nomination, ma anche tutto il cast di Tre Manifesti a Ebbing, Missouri. Un ringraziamento sentito anche ai miei genitori, che sin da piccolo mi accompagnavano al cinema".

Miglior trucco e acconciatura

  • Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick per "L'ora più buia"

"Vorremmo ringraziare Gary Oldman. Non saremmo qui se non fosse per te. Incantevole attore e grande amico. La troupe, l cast , e tutti quelli che hanno collaborato al film sono stati altri amici e ovviamente ringraziamo anche le nostre famiglie. Grazie all’Academy, è un sogno che si realizza".

Migliori costumi

  • Mark Bridges per "Il filo nascosto"

"Prima di tutto vorrei ringraziare  Paul Thomas Anderson per aver scritto questa bellissima sceneggiatura. a tutti gli attori, la troupe, che hanno lavorato giorno e notte per confezionare questi vestiti. E all’Academy, grazie davvero".

Miglior documentario

  • Icarus di Bryan Fogel e Dan Cogan

Miglior sonoro

  • Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo per "Dunkirk"

Vorremmo ringraziare i signori e le signore dell’Academy, grazie per questo onore. Al nostro support team, vi vogliamo bene. Grazie a Christopher Nolan, alla sua fiducia e al coraggio che ci ha trasmesso per partecipare a questo straordinario progetto.

Miglior montaggio sonoro

Richard King e Alex Gibson per "Dunkirk"

King: "Grazie all’Academy, la troupe, tutti i miei amici e colleghi della warner, grazie per avermi incluso in questo bellissimo viaggio. Tutto il mio amore per mia moglie e mia figlia che mi hanno sopportato in questi mesi".

Miglior film straniero

"Grazie Academy, ai miei amici e ai produttori. Vorrei ringraziare il cast del film e l’ispirazione per tutto questo film. È stato fatto a molti amici e artisti, con i quali condivido questo premio. A mia moglie, Virginia ti amo per sempre".

Miglior cortometraggio d’animazione

  • Dear Basketball di Glenn Keane e Kobe Bryant

*Ha sorpreso la vittoria di "Dear Basketball" agli Oscar come miglior corto d'animazione. Il motivo è il seguente: il corto è dedicato alla leggenda del basket Kobe Bryant, che ne ha firmato anche la regia insieme a Glen Keane. Bryant era stato accusato di molestie sessuali nel 2003. Il caso era poi stato chiuso perché la sua accusatrice si era rifiutata di testimoniare.

Miglior film d’animazione

"Coco ha dimostrato che c'è un mondo migliore per chiunque voglia farsi ascoltare dagli altri. Ognuno ha esteso il senso di orgoglio che proviamo nello stare qui sopra. Grazie Disney, grazie Pixar, grazie a tutti i messicani. Coco non esisterebbe senza la vostra cultura eterna e le vostre bellissime tradizioni. Le persone emarginate hanno sempre più bisogno di essere rappresentate".

Miglior scenografia

  • Paul Denham Austerberry, Shane Vieau, Jeff Melvin per "La forma dell'acqua"

"Grazie a tutta la troupe canadese, a Guillermo del Toro, che ha fatto questo bellissimo film, e a tutte le persone che sono qui. Grazie alla troupe tecnica che nel frattempo starà festeggiando a Toronto, senza la quale non potremmo essere qui".

Migliori effetti speciali

  • John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert e Richard R. Hoover – Blade Runner 2049

Miglior montaggio

  • Lee Smith per Dunkirk

Miglior cortometraggio documentario

  • Heaven is a traffic jam on the 405 di Frank Stiefel

Miglior cortometraggio

  • The Silent Child di Chris Overton e Rachel Shenton

Miglior fotografia

  • Roger A. Deakins per "Blade Runner 2049"

Miglior colonna sonora

  • Alexandre Desplat per "La forma dell'acqua"

Miglior canzone originale

  • Remember Me – Coco

Migliore sceneggiatura originale

  • Jordan Peele per "Scappa – Get Out"

Migliore sceneggiatura non originale