Attrice, doppiatrice, cantante e, naturalmente, sex symbol mondiale. Scarlett Johansson, il 22 novembre, compie 35 anni e ha già girato 47 film per il grande schermo, diventando una delle celebrità più pagate di sempre. La diva ha iniziato da piccolissima, infatti è stata una delle più talentuose bimbe prodigio di Hollywood dove ha mosso i primi passi ad appena 3 anni, grazie all’aiuto di sua madre. Tra i suoi primi film più noti ci sono L’uomo che sussurrava ai cavalli, Lost in Translation, La ragazza con l’orecchino di perla, fino a grandi successi come Match Point di Woody Allen – che ne fece una delle sue muse – The Prestige, Vicky Cristina Barcelona, Lucy ma, naturalmente, è stato il ruolo della marveliana Vedova Nera a regalarle il successo planetario grazie ai blockbuster che hanno infranto record su record.

Bimba prodigio

L’attrice è nata a New York da padre architetto e da una produttrice/attrice. Ha un fratello gemello, Hunter e, già all’età di tre anni, i due hanno affrontato insieme i primi provini per pubblicità televisive. Fu sua mamma ha capire la grande passione per la recitazione di Scarlett e, infatti, la donna l’accompagnava anche a sostenere i provini anche per il cinema e il teatro. Infatti, proprio sulle tavole del palcoscenico, la Johansson esordirà – a 8 anni – accanto ad Ethan Hawke nella pièce Sofistry. Bimba prodigio di Hollywood, nel 1994 è nel cast del film per il cinema Genitori cercasi, di Rob Reiner, a cui seguiranno La giusta causa (1995), per la regia di Arne Glimcher; Appuntamento col ponte (1996), di Eric Schaeffer e Mamma, ho preso il morbillo (1997), diretto da Raja Gosnell.

L’uomo che sussurrava ai cavalli e Lost in Translation

Il grande pubblico inizia ad accorgersi del suo talento grazie a L’uomo che sussurrava ai cavalli (1998), di e con Robert Redford, a cui seguiranno L’uomo che non c’era (2001), dei fratelli Coen; Ghost World (2001), di Terry Zwigoff  e Arac Attack – Mostri a otto zampe (2002), per la regia di Ellory Elkayem. Grazie al bellissimo Lost in Translation – L’amore tradotto (2003), di Sofia Coppola, riesce a portare a casa il BAFTA come Migliore attrice protagonista e una nomination ai Golden Globe come Migliore attrice in un film commedia o musicale. La pellicola le pare le porte della grande Hollywood e, infatti, da allora le sue scelte sarnno più oculate e ricche di grandi soddisfazioni. Nello stesso anno è la protagonista del fenomenale La ragazza con l’orecchino di perla, di Peter Webber, candidato a ben 3 Oscar.

Musa di Woody Allen

Dopo Una canzone per Bobby Long (2004), di Shainee Gabel e In Good Company (2004), diretto da Paul Weitz, diventa la musa di Woody Allen girando Match Point (2005), ottimo successo al botteghino e nominato agli Oscar per la Migliore sceneggiatura. La Johansson viene candidata ai Golden Globe come Migliore attrice protagonista e, l’anno dopo, è ancora alla sua corte per Scoop, con Hugh Jackman. Nel 2005 gira anche The Island, del visionario Michael Bay mentre Brian De Palma la vuole per il ruolo di Kay Lake in Black Dahlia. Altri successi di pubblico e critica saranno The Prestige (2006), di Christopher Nolan; L’altra donna del re (2008), diretto da Justin Chadwick e Vicky Cristina Barcelona (2008), diretto sempre da Allen. Nello stesso anno, sposa il collega Ryan Reynolds, dal quale divorzierà nel 2010.

Il successo di Vedova Nera nell’Universo Cinematografico Marvel

Nel 2010, inizia la sua avventura nell’Universo Cinematografico Marvel con Iron Man 2 dove interpreta il ruolo di Natasha Romanoff/Vedova Nera, amatissimo dai fan dei fumetti. L’anno dopo è sul set de La mia vita è uno zoo, con Matt Damon, per riprendere i panni di Vedova Nera nel blockbuster The Avengers (2012), di Joss Whedon, che riesce ad incassare 1.518.812.988. Sacha Gervasi le offre il ruolo di Janet Leigh nel suo Hitchcock ma la vedremo anche in Don Jon (2013), di e con Joseph Gordon-Levitt e in Under The Skin (2013) di Jonathan Glazer. Indossa di nuovo i panni di Vedova Nera in Captain America: The Winter Soldier (2014) e in Avengers: Age of Ultron (2015), cedendo anche alla corte di Luc Besson che la vuole come protagonista dello sci-fi Lucy (2014). Con i fratelli Coen gira Ave, Cesare! (2016) mentre i fratelli Russo la dirigono in Captain America: Civil War (2018) e Avengers: Infinity War (2018), grandissimi successi al botteghino mondiale, come sempre. Purtroppo, Ghost in the Shell (2017), di Rupert Sanders e la commedia Crazy Night – Festa col morto (2017), non daranno i risultati sperati.

Avengers: Endgame e i progetti futuri

L’ultimo film in cui l’abbiamo vista è stato Avengers: Endgame, diretto sempre dai fratelli Russo e che è diventato il film di maggiore incasso della storia del cinema con 2.797.800.564 ma la Johansson ha già in cantiere la commedia nera Jojo Rabbit, di Taika Waititi; Storia di un matrimonio, diretto da Noah Baumbach e Black Widow, pellicola interamente dedicata al personaggio di Vedova Nera, che sarà diretto da Cate Shortland.