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23 Febbraio 2015
07:19

Tutti i vincitori degli Oscar 2015

L’87esima edizione degli Oscar ha visto trionfare “Birdman” e “Grand Budapest Hotel”, rispettivamente premiati con quattro statuette, mentre hanno deluso il favorito “Boyhood” e l’acclamatissimo “American Sniper”. Meritatissimi gli Oscar andati a Julianne Moore e Eddie Redmayne mentre grandissime sono state le performance di Lady Gaga, Rita Ora e John Legend.
A cura di Ciro Brandi
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L’87esima edizione degli Oscar è scivolata via senza tantissime sorprese, ma, anzi, con tante conferme. La statuetta come Miglior Film è andata a “Birdman”, del messicano Alejandro Gonzalez Inarritu, ma in effetti, i pronostici lo davano in ballottaggio solo con “Boyhood” di Richard Linklater. Inarritu ha conquistato anche l’Oscar per la Miglior Regia e per la Migliore sceneggiatura originale, scritta con Nicolas Giacobone, Alexander Dinelaris e Armando Bo. L’Academy ha voluto assegnare la statuetta come Miglior attore protagonista al giovane – ed emozionatissimo – Eddie Redmayne, straordinario nei panni di Stephen Hawking ne “La teoria del tutto”, mentre Julianne Moore ha fatto finalmente suo l’Oscar come Migliore attrice protagonista per “Still Alice”, dopo 4 tentativi falliti.

Trionfano J.K. Simmons e Patricia Arquette

Meritatissima la vittoria di J.K. Simmons che ha portato a casa l’Oscar come Miglior attore non protagonista per “Whiplash” mentre a Patricia Arquette è andato quello come Migliore attrice non protagonista per “Boyhood”, l’unico award portato a casa dal film di Richard Linklater che doveva fare fuoco e fiamme secondo i bookmakers, ma che invece si è rivelato un fuoco di paglia. Particolare emozione ha suscitato il discorso di Graham Moore, premiato con l’Oscar per la Migliore sceneggiatura non originale per “The Imitation Game”. Il giovane ha esortato tutti a non vergognarsi della “diversità”, a non nascondersi e a non tirarsi indietro davanti a niente e nessuno, affermando anche che in passato ha tentato il suicidio proprio per il fatto di sentirsi diverso dagli altri.

“Ida” è il Miglior film straniero e Disney festeggia la vittoria di “Big Hero 6”

Come previsto, il Miglior film straniero è stato il polacco “Ida, ma decisamente a sorpresa, l’Oscar come Miglior film d’animazione è andato a “Big Hero 6” di casa Disney, che ha lasciato a bocca asciutta il favorito “Dragon Trainer 2”, già vincitore del Golden Globe. Il riconoscimento alla Migliore colonna sonora è andato al grande Alexandre Desplat per “Grand Budapest Hotel” e la Migliore canzone è risultata essere la straordinaria “Glory”, cantata da John Legend e Common anche sul palco degli Oscar, pezzo incluso nella colonna sonora del film “Selma – La strada per la libertà”. Se l’è cavata abbastanza bene il presentatore Neil Patrick Harris, che ad un certo punto è comparso nudo sul palco, con slip bianchi, per imitare la famosa scena di “Birdman”, e alla fine ha portato molta fortuna al film. Grandi applausi per le performance di Lady Gaga, Rita Ora e Jennifer Hudson, ma gli spettatori italiani avranno notato che, durante la messa in onda del tributo “In Memoriam” – presentato da Meryl Streep e dedicato agli attori scomparsi durante l’anno cinematografico – l’Academy si è dimenticata del nostro maestro Francesco Rosi. Di seguito trovate tutti i vincitori:

Miglior Film – “Birdman”

Miglior Regia – Alejandro Gonzalez Inarritu

Miglior attore protagonista – Eddie Redmayne per “La teoria del tutto”

Miglior attrice protagonista – Julianne Moore per “Still Alice”

Miglior attore non protagonista – J.K. Simmons per “Whiplash”

Migliore attrice non protagonista – Patricia Arquette per “Boyhood”

Migliore sceneggiatura originale – Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris e Armando Bo  per “Birdman”

Migliore sceneggiatura non originale – Graham Moore per “The Imitation Game”

Miglior film straniero – “Ida”

Miglior film d'animazione – “Big Hero 6”

Migliore fotografia – Emmanuel Lubezki per “Birdman”

Miglior scenografia – Adam Stockhausen per “Grand Budapest Hotel”

Miglior montaggio – Tom Cross per “Whiplash”

Migliore colonna sonora – Alexandre Desplat per Grand Budapest Hotel

Migliore canzone – “Glory”, musica e parole di John Stephens e Lonnie Lynn in “Selma – La strada per la libertà”

Migliori effetti speciali – Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher per “Interstellar”

Miglior sonoro – Craig Mann, Ben Wilkins e Thomas Curley  per “Whiplash”

Miglior montaggio sonoro – Alan Robert Murray e Bub Asman per “American Sniper”

Migliori costumi – Milena Canonero – “Grand Budapest Hotel”

Miglior trucco e acconciatura – Frances Hannon e Mark Coulier – “Grand Budapest Hotel”

Miglior documentario – “Citizenfour”, regia di Laura Poitras

Miglior cortometraggio documentario – “Crisis Hotline: Veterans Press 1”, regia di Ellen Goosenberg Kent

Miglior cortometraggio – “The Phone Call”, regia di Mat Kirkby

Miglior cortometraggio d'animazione – “Winston (Feast)”, regia di Patrick Osborne

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